Mazzarri: “Nello spogliatoio ho baciato tutti”

Posted on → Nov 23, 2011 @ 11:05

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«Sì, ho dato un bacio a tutti nello spogliatoio. Difficilmente mi capita ma stavolta ho sentito di farlo e l’ho fatto. C’è stato un abbraccio anche con il presidente». Mazzarri è strafelice. L’aveva sognata una notte simile: una notte in cui i suoi si sarebbero battuti con il coltello tra i denti, avessero lottato pallone su pallone, si fossero aiutati l’un l’altro e condurre in porto una vittoria da consegnare alla storia. «Ed ora lasciatemela godere – ripete – Sono contento. Contentissimo». Per Mazzarri si tratta di una notte indimenticabile, probabilmente la notte più bella da quando allena il Napoli: i suoi avevano inflitto la più amara delle sconfitte ai giganti del City, erano usciti dal campo con la folla del San Paolo in estasi, si erano avvicinati di molto ad una qualificazione che avrà dello straordinario.

PERFETTI – Per Mazzarri ci sarebbe voluta l’impresa nell’impresa. E così è stato. Pochissimi errori, tante palle gol create, una interpretazione della gara vicino alla perfezione. «Oggi mi voglio proprio godere questa vittoria – torna a dire Mazzarri – è stata un’impresa. Avevo visto il City anche contro il Newcastle ed è impressionante per come giocava, chiudeva le partite già nel primo tempo. Oggi effettivamente non era facile pensare di poter vincere. I ragazzi hanno fatto qualcosa di impossibile. Hanno attinto a tutte le energie, non si sono risparmiati un attimo e poi quel finale…». Già, quel finale al cardiopalma. Tutti a stringere i denti con il pubblico del San Paolo ad incitarli: «E’ vero, sono stati tutti encomiabili. Già a Manchester facemmo un’impresa. Ma per certi versi questa è stata ancora più difficile perché dovevamo solo vincere. Bisognerebbe imparare a vincere anche giocando male, ma solo le grandi squadre consolidate possono farlo e noi non siamo ancora a quei livelli. Questa volta ci siamo riusciti anche grazie alla spinta dei nostri tifosi. E nel finale sembrava che in campo fossimo in sessantamila a difendere la vittoria, non in undici. Grande cuore, grande coraggio, tanto rabbia» .

RETROSCENA – Rivela un retroscena: «Quando abbiamo colpito il palo con Hamsik mi sono voltato verso Bigon e Santoro ed ho detto: vedrete che ora faranno il due a due. Poteva anche succedere. Ma mi sarei presentato ugualmente qui a dire le stesse cose. Vista la forza dell’avversario mi convinco sempre di più che abbiamo disputato una prestazione stratosferica» .
QUALIFICAZIONE – «Resta un’impresa anche arrivare agli ottavi. Non pensiamo ora che con questa vittoria andremo sicuri agli ottavi. Bisogna pur sempre andare a vincere a Vila Real e poi sperare che il Bayern faccia la sua partita con il Manchester. Nulla è ancora deciso, quindi. Ma noi siamo decisi a giocarci le nostre carte fino alla fine. Se abbiamo raccolto tanti punti in un girone così difficile mi sembra il minimo provarci fino in fondo. I ragazzi ci credono adesso. Ma al di là di tutto vanno ringraziati e sostenuti sempre perchè in campionato bisogna mettere in conto che perderemo qualche punto come è già successo. Giocando ogni tre giorni e sprecando tante energie non è possibile andare forti anche in campionato. Ma c’è sempre tempo per recuperare. Occorre solo stare tranquilli e supportare questa squadra che ha meritato l’affetto dei propri tifosi e sono sicuro che lo meriterà ancora. La gente di Napoli si identifica in questi ragazzi che non si fermano davanti a nessuno ed arrivano dove osano le aquile».

 

Fonte: CdS

Posted in: Rassegna stampa