Aronica e Dossena scherzano ai microfoni di Sky Sport 24

Posted on → Nov 23, 2011 @ 11:56

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Massimo Ugolini, per Sky Sport 24, intervista Aronica e Dossena impegnati nell’allenamento di scarico a Castelvolturno nel post-City. Ne esce fuori una chiacchierata molto simpatica che lascia emergere lo stato d’animo dei giocatori e l’aria che si respira nel gruppo. Ecco le loro dichiarazioni raccolte da Napoli Sport News:

Aronica: “Dopo tanti anni è stata una bella serata, con una grande cornice di pubblico. A prescindere dagli errori fatti (riferimento al suo passaggio involontario a Silva in occasione del pari) è stato tutto fantastico, ora abbiamo quasi la qualificazione in tasca. Risultati importanti come quello di ieri danno autostima. In campionato stiamo perdendo un po’ di terreno, da sabato dobbiamo recuperare punti. Oggi è un giorno un po’ interlocutorio, ci siamo solo io e Dossena a lavorare (ride). Dieci anni fa ero in prestito al Crotone dalla Juventus e ci speravo di arrivare alla Champions. Il mister dice sempre che ho 34 o 35 anni, ma in realtà ne ho 33. Perché ride Dossena? Perché tutti mi danno del vecchietto, intanto ieri è stato lui ad uscire con i crampi. Dicono che sudo poco. Nello spogliatoio c’era grande gioia ieri, Mazzarri ha abbracciato tutti e poi si è chiuso in una stanza: c’era il pacchetto di Merit ad aspettarlo, era troppo che non fumava, se l’è acceso tutto. Scudetto? Partite come quelle di ieri sono speciali, ti svuotano totalmente. In campionato è diverso, è più duro. Il campionato vale molto per noi e per la città”.

Dossena: “Felici, contenti. Parlavamo io e Salvatore (Aronica) prima di come anche negli ultimi 10′ la gente ci spingeva. Noi siamo stati bravi ad incanalare la partita nel modo giusto, ma ora testa a sabato e tutti a lavorare. Sapevamo che era una gara difficile, però la volevamo vincere perché l’anno scorso abbiamo lottato per un anno per giocare queste gare. Ora manca un tassello fondamentale, occhio al Villareal, altrimenti è stato tutto inutile. Nazionale? Sono tranquillissimo, ora ho la testa solo qua. Prima dei mondiali ho perso il treno e ci sono stato male. Ora sto giocando bene, ma non ho ansie particolari. Se arriva arriva. Denis? È forte, nessuno l’ha mandato via da Napoli, è voluto andare via per giocare di più. È alto e forte di testa, ma i nostri difensori già lo sanno. È impensabile che una squadra scenda in campo senza dare il massimo. Con la Lazio non ci è andata bene, a Bergamo ci proveremo. In Europa le squadre ci danno un po’ più spazio, come ieri sera. In Italia sono un po’ più tattici”.

Aronica poi prende in giro Dossena, dicendo “per lui era anche un derby”.  La risposta di Andrea: “il derby era con lo United, il City ora è arrivato ad alti livelli”.

Infine i due si dilettano nell’intonare le note di “O’ sudato ‘nnammurato” (abbastanza male). “Ma qui ci vorrebbe Morgan (De Sanctis)” dicono in coro.  Aronica: “Poteva farlo solo Paolo Cannavaro, come facciamo a fare questa canzone con lui (indicando Dossena).

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