Ecco Balotelli, c’è feeling con Napoli…

Posted on → Nov 22, 2011 @ 12:13

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Perché sempre io? «Why always me?». Perché sei Mario Balotelli: basta nome e cognome. E attorno ci sarà sempre una telecamera quale inesorabile scia. Quando stasera entrerà al San Paolo, dal 1’ o a gara in corso, il fenomeno del Manchester City proverà sensazioni nuove. Lo stadio diventerà un enorme Odèon, dove l’attaccante non interpreterà tragedie greche, ma avrà il potere di alzare i decibel del tifo. La sua prima volta da «caro nemico», da avversario, è accompagnata da una sfilza di complimenti e da un percorso in perenne mutamento: l’Italia come terreno di tutte le sperimentazioni, l’Inghilterra patria del decollo verso la consacrazione tra le stelle del calcio mondiale.

CHE EMOZIONE –  Per capire la suggestione del Bad Boy italiano bisogna ignorare per una volta le ragioni minime, l’assist o il dribbling, e considerare quelle ultime, che abitano il cuore del ragazzo prima che del calciatore. Lui è genio e sregolatezza per definizione. Lo spendaccione che però regala soldi ai clochard, omette a posto un bulletto inglese che se la prende con un piccolo tifoso: un contrasto di anime che segna il carattere. Lui, che da interista indossa la maglia del Milan quando Striscia la Notizia gli consegna il Tapiro d’Oro. Lui, che entra in Mercedes nel carcere femminile di Brescia, che lancia freccette ai giovani del City o che spara aMilano con una pistola giocattolo. Lui, che gira in Cadillac a Manchester dopo il 6-1 allo United e colleziona multe. Lui, addirittura, che è andato a passeggio nel giugno 2010 con due camorristi a Scampia, quartiere di Napoli regno di spacciatori raccontato da Roberto Saviano in Gomorra. Proprio come Maradona, ametà degli anni 80, immortalato in varie foto con l’allora latitante di Camorra Carmine Giuliano.

FEELING –  Lui è semplicemente Balotelli, capace di tutto e del contrario di tutto. E di commuoversi pure di fronte al presidente Giorgio Napolitano, quando la Nazionale è stata ricevuta al Quirinale. Sono le contraddizioni di un talento che dentro al San Paolo avrebbe un popolo pronto a seguirlo senza esitazioni. Da mesi il suo nome è associato al Napoli: poteva scambiarsi la maglia con Lavezzi la scorsa estate, il presidente Aurelio De Laurentiis nutre ammirazione nei suoi confronti e a lui la città piace parecchio, «eccome». Un feeling è già nato, non solo con la bella napoletana Raffaella Fico, la sua compagna, ma anche con un ambiente che lo attrae. Difficile stabilire con quale espressione del viso varcherà le Colonne d’Ercole della sua vita di campione nella città che vorrebbe farne un nuovo Diego: un sorrisetto, lo stesso sguardo serio rivolto alla sua curva nell’ultima recita contro il Newcastle o soltanto gli occhi intrisi di furore agonistico? L’ultima rovesciata di Mario non è stata ancora raccontata.

 

Fonte: GdS

Posted in: Rassegna stampa