RASSEGNA STAMPA – El Tanque re del gol ora punta al bonus: «Resto a Bergamo»

Posted on → Nov 21, 2011 @ 7:42

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Un atterraggio morbido giovedì, di rientro dall’Argentina. Migliaia di chilometri per i cieli del mondo, da Barranquilla a Siena. Spettatore in Colombia, protagonista in Toscana, dove due volte sole tira verso Pegolo. E due volte lo infila. Così German Denis da Lomas de Zamora arriva dove non era mai stato, a 9 gol in Serie A, a un passo da quel 10 che ad agosto aveva inserito nel contratto firmato con l’Atalanta. Dieci gol per un premio da 70.000 euro. Un assegno che il presidente Antonio Percassi sarà felice di staccare, e che anzi avrebbe dovuto pagare oggi se soltanto El Tanque, il carro armato, non si fosse fatto parare il rigore da Julio Cesar in Atalanta-Inter 1-1.

GIOIA E SALVEZZA – Ma quell’errore non pesa niente nella testa di Denis, che va a segno da 4 turni di fila e resta freddo: «Non dobbiamo pensare a me, conta solo la salvezza dell’Atalanta, e per questo mi spiace non aver vinto oggi», racconta prima di infilarsi sul pullman che riporta la squadra a Bergamo dopola cancellazione del volo per nebbia. «È un pareggio amaro, però loro hanno avuto più occasioni di noi, è un pareggio giusto e comunque a noi un punto serve». E se per questo servono i suoi gol, Denis è solo felice, perché a Bergamo ha trovato la continuità («ispirandomi a Batistuta e Crespo, a Napoli e Udine ho capito il calcio italiano, però avevo anche bisogno di giocare») e l’allenatore che fa per lui («Colantuono è un grande motivatore»). Il tecnico semplicemente lo adora: «Quanto può migliorare? A me questo Denis va bene così, e basta!».

I NUMERI – Le cifre della partita di Denis, lasciato solo a fare a sportellate (definizione di Sannino stesso) con la difesa del Siena, sono ottime: 13 passaggi completati e 7 sponde per i compagni, 7 contrasti vinti e 2 gol. All’inizio della stagione doveva fare la Champions con l’Udinese, l’Arsenal ha sbattuto i friulani fuori dall’Europa dei grandi e lui (in prestito) a Bergamo. Forse oggi guardandosi alle spalle Denis è solo felice di quella scelta («qui vorrei rimanere», ha detto giurando amore per l’Atalanta) oltre che della scommessa con Percassi.

 

Fonte: Gazzetta dello Sport

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