RASSEGNA STAMPA – Denis ceduto, Napoli e Udinese devono pentirsi?

Posted on → Nov 21, 2011 @ 7:54

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Uno come Germàn Denis fa sempre comodo: per questo sia il Napoli (che lo lasciò partire nel 2010), sia l’Udinese (che lo ha dato in prestito all’Atalanta nell’estate 2011) devono riflettere, e forse anche pentirsi. Un centravanti con le caratteristiche di Denis è utile per far salire la squadra, per tenere il pallone, per lottare nel cuore delle difese avversarie. E dà pure il suo contributo in fase difensiva. Non sarà un fine ricamatore, d’accordo, da lui non ci si possono aspettare dribbling e super-invenzioni, ma la sostanza c’è. E si sente. Lo dicono i 9 gol realizzati finora in campionato, record per lui in Italia (al massimo era arrivato a quota 8 con la maglia del Napoli), e lo dice pure il gioco dell’Atalanta che si basa sui movimenti e sulla fisicità di Denis. Qualcuno si chiede: ma questo Denis può vincere la classifica dei cannonieri? Difficile, obiettivamente improbabile se pensiamo che i concorrenti si chiamano Di Natale, Klose, Ibrahimovic. E poi c’è da considerare che di solito per conquistare il trono ci vogliono più di 20 reti (è la soglia media degli ultimi vent’anni), ma Denis ha superato quella quota una sola volta in carriera (nel 2007-08 con l’Indipendente, 27 gol). Tuttavia sognare e sperare non costa nulla, e con questo Denis si può. A guardare il rendimento del tridente del Napoli vien da pensare che, forse, potevano aspettare prima di cedere definitivamente Denis: finora Hamsik, Cavani e Lavezzi hanno messo insieme 8 gol (7 meno della passata stagione). E a volte un «pennellone», là davanti, non guasterebbe: magari non dall’inizio, ma a gara in corso, il contributo di Denis potrebbe risultare determinante per capitalizzare il gioco sulle fasce laterali. Stesso discorso si può fare per l’Udinese che, privandosi dell’argentino, ha cancellato dalla propria manovra l’opzione «palla alta»: Di Natale, Floro Flores e Torje non sono mica giganti d’area di rigore.
Fonte: GdS

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