RASSEGNA STAMPA – Balotelli come Cantona, a Manchester è un mito

Posted on → Nov 21, 2011 @ 7:37

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Forse un giorno sarà girato un film anche su di lui, magari con lo stesso titolo: Il mio amico Mario. Da sabato, Balotelli è infatti il nuovo Cantona di Manchester: il gol su rigore festeggiato a braccia conserte, con lo sguardo serio rivolto alla sua curva, ha scatenato i paragoni con l’ex giocatore francese, diventato attore dopo una carriera da protagonista nello United, compreso un calcione in pieno stile kung fu mollato un giorno ad un tifoso particolarmente insolente. Mario amakick boxing e boxe thailandese: persino gli stessi gusti.

L’ICONA MARIO –  Balotelli è la nuova icona della tifoseria del City. Bisogna frequentare lo stadio Etihad e intrattenersi con i fan del City, magari con una pinta di birra in mano, per capire quanto sia amato l’attaccante italiano. Il suo talento ha conquistato tutti, ma i tifosi della squadra di Mancini hanno anche capito che dietro le piccole follie di un ragazzo che non ha avuto un’infanzia facile, c’è un cuore pulito. La sua commozione di fronte al presidente Giorgio Napolitano, il giorno in cui la Nazionale è stata ricevuta al Quirinale, ha svelato l’anima di un giovane di 21 anni che in Italia è stato vergognosamente preso di mira dal razzismo da stadio. In Inghilterra, dove il razzismo è un reato punito in modo severo e dove lo stesso premier David  Cameror ha censurato un’uscita infelice sull’argomento del presidente Fifa Blatter, Balotelli è più rispettato. Anche questa, insieme alla mano di Mancini, è una delle chiavi della crescita di Mario.

LA FORMAZIONE – Ora Balotelli giocherà titolare anche a Napoli, nella gara chiave del Manchester City per il futuro in Champions. Cambierà forse il suo partner d’attacco: Aguero, uscito malconcio dalla partita con il Newcastle, dovrebbe accomodarsi in panchina, al suo posto, il bosniaco Dzeko. Mancini proporrà in cabina di regia David Silva, a riposo per un’ora contro il Newcastle: lo spagnolo e Yayà Touré sono gli architetti permanenti del City. Il gioco, dalla costruzione alle cadenze, passa per i loro piedi. In difesa, con la conferma annunciata a destra di Richards, l’uomo che secondo Mancini «ogni tanto dimentica il cervello a casa, ma può diventare grandissimo», potrebbe esserci una staffetta tra Clichy e Kolarov. Proprio Kolarov, nel match di Manchester, firmò l’1-1 contro il Napoli. Mancini vuole vincere: «Ma sarà dura. Il Napoli in casa è fortissimo e in attacco ha un trio di campioni. Per conquistare i tre punti dovremo migliorarci rispetto alla gara con il Newcastle». Anche Silva ci crede: «A Napoli possiamo vincere, perché no?».

TIMORI –  Il City sarà sostenuto da almeno 800 tifosi a Napoli e sui giornali inglesi ieri sono stati ricordati i tifosi del Bayern accoltellati in occasione della gara del San Paolo, definito ieri dal Times stadio «arcaico, rumoroso e imbrattato di graffiti». Lo stesso Times, che si è divertito ad infierire sui problemi di Napoli, ha ricordato le connessioni tra i capi ultrà e la camorra, citando persino un episodio del 2008 in cui alcuni tifosi indossarono una maglia con la scritta «Ho un passato criminale». Tutto vero, per carità, ma andrebbe ricordato al Times che gli hooligans sono nati in Inghilterra.

 

Fonte: Gazzetta dello Sport

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