Mancini: “Non vedo l’ora di tornare al San Paolo, sarà durissima!”

Posted on → Nov 19, 2011 @ 12:11

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Un vademecum per i tifosi del City che seguiranno la squadra a Napoli. «Ma questa è una città come tante altre, non vedo problemi o pericoli particolari». Parola dell’allenatore dei Citizens, Roberto Mancini, che non è napoletano (è nato a Jesi) ma ha un rapporto saldo con la città. Perché ha sposato la napoletana Federica Morelli e ha qui tanti amici, tra cui lo stilista Gianni Marigliano, conosciuto quando era l’allenatore dell’Inter. Del comunicato con l’avvertimento per la trasferta al San Paolo si è parlato ieri durante la conferenza stampa che anticipa la partita della capolista della Premier League contro il Newcastle. I dirigenti del City hanno deciso di indicare alcuni luoghi della città da non frequentare, da piazza Garibaldi a Forcella, ovvero le zone del centro storico dove nell’ottobre 2010 furono aggrediti alcuni tifosi del Liverpool, la squadra che affrontò il Napoli nel girone di Europa League. Mancini, forse, si è sorpreso ed ecco perché ha fatto quella precisazione. «Non vedo problemi particolari». E lo avrà probabilmente riferito anche ai suoi giocatori, che sbarcheranno lunedì a Napoli e alloggeranno in un lussuoso albergo del lungomare, protetti dalla security del club e dal servizio d’ordine predisposto dalla Questura. Mancini ha ridotto le visite in città da quando è l’allenatore del City (novembre 2010). Il suo nome era circolato anche prima che De Laurentiis, dopo l’esonero di Donadoni, decidesse di affidare la guida del Napoli a Mazzarri. Lui ha guardato sempre con simpatia alla squadra azzurra e ai tifosi. «Ricordo tante sfide con Maradona e un mio gol molto bello a Fuorigrotta nell’anno in cui la Sampdoria vinse lo scudetto», ha raccontato alla vigilia della partita d’andata, giocata il 14 settembre e terminata 1-1. «Non vedo l’ora di tornare al San Paolo per una partita che sarà durissima». L’unica difficoltà che vede Mancini è rappresentata da Cavani e da Lavezzi, non da eventuali rischi ambientali. A Manchester non vi furono tensioni: i tremila tifosi al seguito degli azzurri furono bene accolti, al contrario di quanto era accaduto a Liverpool un anno fa, quando si registrarono scontri con i napoletani che avevano biglietti per altri settori dello stadio di Anfield Road.

 

Fonte: Il Mattino

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